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Brioche col tuppo

La brioche siciliana soffice e lucida, con la sua piccola "testa" sulla sommità: si apre a metà e si inzuppa nella granita, per una colazione estiva irresistibile.

Storia e origine

La compagna della granita

La brioche col tuppo è un lievitato dolce siciliano, morbido e profumato, riconoscibile per il "tuppo", la pallina di pasta posta in cima che ricorda lo chignon delle donne siciliane, da cui il nome.

È diffusa soprattutto nella Sicilia orientale, a Catania e Messina, dove accompagna la granita nelle colazioni d'estate. Si pensa che derivi dalle brioche francesi arrivate in Sicilia tra Settecento e Ottocento, poi adattate al gusto locale, ma una data precisa non è documentata.

Si mangia anche farcita con il gelato, come un vero panino dolce: una consuetudine tipica dei bar siciliani.

TipologiaLievitatobrioche dolce da colazione
OrigineSiciliasoprattutto Catania e Messina
DifficoltàMediaimpasto morbido da lavorare con pazienza
Tempo5-6 orecomprese le lievitazioni
Ingredienti

Cosa serve per circa 10 brioche

Un impasto ricco ma leggero: la tradizione prevede spesso lo strutto, oggi frequentemente sostituito dal burro.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

L'impasto

Impasta farina, zucchero, lievito sciolto nel latte, uova e aromi fino a ottenere un composto omogeneo.

2

Il grasso

Aggiungi burro o strutto poco alla volta e il sale, lavorando finché l'impasto è liscio ed elastico.

3

La lievitazione

Lascia lievitare l'impasto coperto in un luogo tiepido fino al raddoppio, circa 2-3 ore.

4

Le palline

Dividi in pezzi da circa 70 g per il corpo e da 15 g per il tuppo e forma delle palline lisce.

5

Il tuppo

Appoggia la pallina piccola su quella grande, premendo con un dito al centro; lascia lievitare ancora un'ora.

6

La cottura

Spennella con tuorlo e latte e cuoci a 180 °C per circa 15-20 minuti, fino a una doratura lucida.

Varianti

Come gustarla

Con la granita

L'abbinamento classico: si stacca il tuppo, lo si intinge nella granita e poi si continua con il resto della brioche.

Con il gelato

Tagliata a metà e farcita con due palline di gelato, diventa un dolce da passeggio molto amato in estate.

Farcita alla crema

In alcune pasticcerie si trova farcita con crema pasticcera o crema al pistacchio, da gustare in ogni stagione.

Consigli e conservazione

I segreti di una brioche soffice

  • Impasto ben incordato: una lavorazione lunga sviluppa la maglia glutinica che rende la brioche filante.
  • Lievitazione al tiepido: lontano da correnti d'aria, l'impasto cresce in modo regolare.
  • Tuppo ben fissato: premendo al centro della pallina grande il tuppo resta in posizione in cottura.
  • Conservazione: è più buona in giornata; si conserva un giorno in un sacchetto e si congela bene appena raffreddata.

Allergeni e sicurezza

  • contiene glutine, uova e latte e derivati;
  • la versione con strutto contiene grasso di maiale;
  • le farciture possono contenere frutta a guscio, come pistacchio o mandorle;
  • le brioche farcite con creme vanno conservate in frigorifero.
Domande frequenti

Brioche col tuppo in breve

Perché si chiama "col tuppo"?

In siciliano il "tuppo" è lo chignon, l'acconciatura dei capelli raccolti: la piccola pallina sulla sommità della brioche ne ricorda la forma.

Si può preparare l'impasto il giorno prima?

Sì, lasciandolo lievitare lentamente in frigorifero durante la notte. Al mattino si formano le brioche e si completa la lievitazione a temperatura ambiente.

Si può congelare?

Sì, appena cotta e raffreddata. Si scongela a temperatura ambiente e si può ravvivare qualche minuto in forno caldo.

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