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Frustingo

Il dolce natalizio delle Marche: scuro, denso e profumato, con fichi secchi, noci, cacao, caffè e spezie.

Storia e origine

Il Natale contadino marchigiano

Il frustingo (in alcune zone frustenga o pistringo) è il dolce di Natale delle Marche, diffuso soprattutto nell'Anconetano e nel Maceratese, con varianti fino all'Ascolano.

È un dolce di origine contadina: nasceva per usare ciò che la dispensa offriva d'inverno, cioè fichi secchi, noci, mandorle, mosto cotto o sapa, pane raffermo e qualche spezia. Il nome deriverebbe dal latino frustum, "pezzo", "avanzo".

Ogni famiglia aveva la propria ricetta, tramandata a voce: per questo esistono molte versioni, più o meno ricche di cacao, caffè, canditi e liquore.

TipologiaTortadolce natalizio da forno
OrigineMarcheAncona e Macerata
DifficoltàFacileserve una notte di ammollo
Tempo2 orepiù l'ammollo dei fichi
Ingredienti

Cosa serve per una teglia

Frutta secca in abbondanza, legata da pane, farina e mosto cotto.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

Ammollo

Taglia i fichi a pezzi e lasciali in ammollo per una notte in acqua tiepida con un po' di mosto cotto.

2

Cottura dei fichi

Cuoci i fichi nel loro liquido per 15-20 minuti, finché sono morbidi, poi frullali grossolanamente.

3

Frutta secca

Trita noci e mandorle e uniscile ai fichi con uvetta, scorza d'arancia e canditi.

4

L'impasto

Aggiungi pane grattugiato, farina, cacao, miele, caffè, spezie, olio e liquore: deve risultare denso e appiccicoso.

5

In teglia

Stendi l'impasto in una teglia unta, alto circa 2 cm, e livella la superficie con le mani bagnate.

6

Cottura

Cuoci a 170 °C per circa 45-60 minuti. Lascialo riposare almeno un giorno prima di tagliarlo a quadrotti.

Varianti

Ogni casa il suo frustingo

Anconetano

Più scuro e ricco di cacao e caffè, spesso con un tocco di cioccolato fondente nell'impasto.

Con la sapa

Nella versione più antica il dolcificante è solo il mosto cotto, senza zucchero né miele.

Ascolano

Nel Piceno si trovano versioni con più canditi e mandorle, a volte chiamate con nomi dialettali diversi.

Consigli e conservazione

I segreti di un buon frustingo

  • Fichi morbidi: l'ammollo lungo è fondamentale per un impasto umido e compatto.
  • Non troppo cotto: l'interno deve restare morbido; la superficie si asciuga raffreddandosi.
  • Riposo: dopo un paio di giorni i profumi si amalgamano e il gusto migliora.
  • Conservazione: avvolto nella carta, in luogo fresco, anche per 2 settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contiene glutine e frutta a guscio (noci, mandorle);
  • contiene alcol se si aggiunge il liquore;
  • la frutta secca e il mosto cotto possono contenere solfiti;
  • contiene caffeina (caffè e cacao): attenzione per bambini e persone sensibili.
Domande frequenti

Frustingo in breve

Cos'è il mosto cotto?

È il succo d'uva cotto a lungo fino a diventare uno sciroppo scuro e denso, usato da secoli nelle Marche come dolcificante. Si può sostituire con miele, ma il sapore cambia.

Perché è così scuro?

Per i fichi secchi cotti, il cacao, il caffè e il mosto cotto: insieme danno il colore bruno e il gusto intenso.

Quando si mangia?

Nel periodo natalizio, a fine pasto con un bicchiere di vino cotto o di vino da dessert.

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