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Krumiri

Biscotti dorati e friabili dalla caratteristica forma ricurva, simbolo di Casale Monferrato e della pasticceria piemontese.

Storia e origine

I biscotti di Casale Monferrato

I krumiri sono biscotti di pasta frolla montata, a base di farina, burro, zucchero e uova, a forma di bastoncino piegato e rigato in superficie.

Sono nati a Casale Monferrato, in Piemonte, nella seconda metà dell'Ottocento. Secondo la tradizione locale furono ideati da un pasticcere della città, e la forma ricurva viene spesso collegata ai celebri baffi del re Vittorio Emanuele II, anche se si tratta più di un racconto che di un fatto documentato.

Anche l'origine del nome è incerta: tra le spiegazioni più diffuse c'è il riferimento a un liquore o a un'espressione popolare dell'epoca. Oggi i krumiri sono uno dei prodotti più rappresentativi del Monferrato.

TipologiaBiscottofrolla montata, friabile
OriginePiemonteCasale Monferrato, Ottocento
DifficoltàFacileserve una sac à poche con bocchetta a stella
Tempo45 minpiù 30 minuti di riposo in frigorifero
Ingredienti

Cosa serve per circa 40 krumiri

La farina di mais, presente in molte ricette casalinghe, dà ai biscotti una consistenza più rustica e un colore più dorato.

Preparazione

Come si preparano, passo per passo

1

Burro e zucchero

Lavora il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia fino a ottenere una crema chiara.

2

Le uova

Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.

3

Le farine

Incorpora le farine setacciate fino a ottenere un impasto morbido ma consistente.

4

La forma

Con una sac à poche a bocchetta a stella forma bastoncini di circa 8 cm e piegali leggermente ad arco.

5

Il riposo

Metti la teglia in frigorifero per 30 minuti: in cottura i biscotti manterranno meglio la forma.

6

La cottura

Cuoci a circa 180 °C per 12-15 minuti, finché i bordi sono dorati, e lascia raffreddare.

Varianti

Classici e golosi

Con solo farina di frumento

Senza farina di mais si ottengono biscotti più delicati e chiari, molto simili a quelli della produzione industriale.

Al cioccolato

Un'estremità intinta nel cioccolato fondente fuso li trasforma in un piccolo dolcetto da offrire.

Con lo zabaione

In Piemonte i krumiri si accompagnano spesso allo zabaione caldo, da intingere come si fa con il vino dolce.

Consigli e conservazione

Friabili al punto giusto

  • Burro morbido ma non fuso: l'impasto deve restare abbastanza sodo da essere modellato.
  • Bocchetta grande: crea le righe caratteristiche e una superficie più croccante.
  • Cottura breve: appena dorati, per evitare che diventino duri.
  • Conservazione: in una scatola di latta, al riparo dall'umidità, per circa due settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contengono glutine, uova e latte (burro);
  • la farina di mais è naturalmente senza glutine, ma la ricetta classica contiene anche farina di frumento;
  • nelle versioni al cioccolato possono essere presenti tracce di frutta a guscio o soia.
Domande frequenti

Krumiri in breve

Perché si chiamano krumiri?

L'origine del nome non è certa. Circolano diverse spiegazioni tradizionali, ma nessuna è documentata in modo definitivo.

Si possono preparare senza sac à poche?

Sì: si può stendere l'impasto e formare bastoncini a mano, rigandoli con i rebbi di una forchetta. Il risultato sarà più rustico.

Con cosa si servono?

Sono ottimi a colazione o a merenda con il tè, il caffè o la cioccolata calda, oppure come fine pasto con lo zabaione o un vino dolce piemontese.

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