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Pandolce genovese

Il dolce natalizio di Genova, rotondo e basso, con uvetta, pinoli, canditi e profumo di fiori d'arancio: nella versione bassa è friabile, in quella alta è lievitato e soffice.

Storia e origine

Il Natale di Genova

Il pandolce ("pandöçe" in genovese) è il dolce natalizio della Liguria. Esiste in due versioni: il pandolce alto, lievitato e più antico, e il pandolce basso, più friabile e simile a una frolla, oggi molto diffuso.

Il dolce è legato alla tradizione marinara e mercantile di Genova, con ingredienti come uvetta, pinoli, canditi e acqua di fiori d'arancio. Alcune storie ne collocano l'origine in epoche molto antiche, ma si tratta di racconti tramandati più che di fatti documentati.

Una tradizione familiare vuole che il pandolce venga portato in tavola con un rametto d'alloro sulla sommità e che sia tagliato dal più anziano, mentre il più giovane della famiglia toglie il rametto.

TipologiaLievitatodolce natalizio ligure (versione alta)
OrigineLiguriaGenova
DifficoltàMediala versione alta richiede tempi di lievitazione
TempoFino a 24 oreper la versione alta; circa un'ora per la bassa
Ingredienti

Cosa serve per un pandolce alto da 8-10 fette

Dosi indicative per la versione lievitata con lievito di birra; con il lievito madre i tempi si allungano.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

Il lievitino

Sciogli il lievito in un po' di latte tiepido, unisci poca farina e lascia lievitare per circa mezz'ora.

2

L'impasto

Aggiungi farina, zucchero, burro morbido, latte, acqua di fiori d'arancio e sale e lavora fino a un impasto liscio.

3

La frutta

Incorpora uvetta ammollata e strizzata, pinoli, canditi e semi di finocchio.

4

La lievitazione

Lascia lievitare coperto in un luogo tiepido per diverse ore, fino al raddoppio.

5

La forma

Forma una pagnotta rotonda, appoggiala su carta da forno e incidi un triangolo sulla superficie; lascia lievitare ancora.

6

La cottura

Cuoci a circa 180 °C per 50-60 minuti, finché è ben dorato; lascia raffreddare su una griglia.

Varianti

Alto o basso

Pandolce basso

Senza lievitazione lunga, con lievito chimico: un impasto friabile simile a una frolla ricca, pronto in circa un'ora.

Con il lievito madre

La versione più tradizionale del pandolce alto usa il lievito naturale, con lunghe lievitazioni e un profumo più intenso.

Senza canditi

Per chi non li ama, si può preparare con sola uvetta e pinoli, aumentando la scorza d'arancia grattugiata.

Consigli e conservazione

I segreti di un buon pandolce

  • Uvetta asciutta: dopo l'ammollo va strizzata e asciugata, altrimenti inumidisce l'impasto.
  • Acqua di fiori d'arancio: poche gocce bastano a dare il profumo tipico.
  • Riposo: il pandolce dà il meglio un giorno dopo la cottura.
  • Conservazione: avvolto in un canovaccio o in un sacchetto si conserva per circa una settimana.

Allergeni e sicurezza

  • contiene glutine, latte e derivati e frutta a guscio (pinoli);
  • alcune ricette prevedono anche uova;
  • uvetta e canditi possono contenere solfiti;
  • alcune versioni aggiungono vino dolce o liquore: verifica la ricetta.
Domande frequenti

Pandolce in breve

Che differenza c'è tra pandolce e panettone?

Il pandolce è più basso e compatto, profumato con acqua di fiori d'arancio e finocchio, e ha una lievitazione più breve; il panettone è alto, molto soffice e ricco di burro e tuorli.

Che cos'è il rametto d'alloro?

È un elemento della tradizione genovese: il pandolce viene portato in tavola con un rametto d'alloro sulla cima, simbolo di augurio e prosperità.

Si può congelare?

Sì, ben avvolto nella pellicola. Si scongela a temperatura ambiente e si può intiepidire in forno prima di servirlo.

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