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Panforte

Mandorle, canditi, miele e spezie in un disco compatto e profumato: il dolce natalizio di Siena, tra i più antichi della tradizione italiana.

Storia e origine

Un dolce dal Medioevo

Il panforte è un dolce compatto e basso a base di frutta secca, frutta candita, miele, zucchero, un po' di farina e spezie, cotto su un foglio di ostia.

Le sue origini risalgono al Medioevo, quando a Siena si preparavano pani dolci con miele e spezie, allora preziose. Nel tempo la ricetta si è arricchita di canditi e mandorle e il panforte è diventato il dolce simbolo del Natale senese.

Esistono due versioni principali: il panforte nero, più antico e speziato, e il panforte bianco o "Margherita", spolverato di zucchero a velo. Il Panforte di Siena è riconosciuto come prodotto a Indicazione Geografica Protetta (IGP).

TipologiaTortadolce natalizio compatto
OrigineToscanaSiena, tradizione medievale
DifficoltàMediarichiede attenzione nella cottura del miele
Tempo1 orapiù il raffreddamento
Ingredienti

Cosa serve per 10-12 fette

Dosi indicative per un disco di circa 22 cm. Le spezie si possono dosare secondo il proprio gusto.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

Gli aridi

Mescola in una ciotola mandorle, canditi a pezzetti, farina e spezie.

2

Lo stampo

Fodera il fondo di uno stampo con l'ostia e i bordi con carta forno.

3

Il miele

Scalda miele e zucchero a fuoco dolce, mescolando, finché lo sciroppo diventa denso.

4

L'impasto

Versa lo sciroppo caldo sugli ingredienti secchi e mescola rapidamente fino ad amalgamare.

5

La cottura

Stendi l'impasto nello stampo, livellalo con le mani bagnate e cuoci a forno moderato per circa mezz'ora.

6

La finitura

Lascia raffreddare completamente e spolvera con zucchero a velo o con un mix di spezie.

Varianti

Bianco, nero e non solo

Panforte Margherita

La versione bianca, con meno spezie e una ricca spolverata di zucchero a velo, dedicata secondo la tradizione alla regina Margherita.

Panforte nero

La versione più antica, con abbondanti spezie e pepe, ricoperta di spezie in polvere invece che di zucchero.

Al cioccolato

Una variante più moderna aggiunge cacao o cioccolato all'impasto, per un gusto ancora più intenso.

Consigli e conservazione

I segreti di un buon panforte

  • Lavora in fretta: lo sciroppo di miele si indurisce rapidamente raffreddandosi.
  • Mani bagnate: aiutano a stendere e livellare l'impasto molto appiccicoso.
  • Fette sottili: è un dolce ricco e intenso, si gusta in piccole porzioni.
  • Conservazione: ben avvolto, in luogo fresco e asciutto, si mantiene per diverse settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contiene frutta a guscio (mandorle, a volte nocciole) e glutine;
  • l'ostia è a base di farina e può contenere glutine;
  • il miele non va dato ai bambini sotto l'anno di età.
Domande frequenti

Panforte in breve

Che differenza c'è con il panpepato?

Sono dolci simili, tutti e due con frutta secca, miele e spezie. Il panpepato, diffuso in varie zone del Centro Italia, contiene di solito più pepe e spesso cioccolato.

Si può tagliare subito?

Meglio aspettare che si raffreddi del tutto, anche qualche ora: da caldo è troppo morbido e appiccicoso.

Con cosa si accompagna?

Tradizionalmente con un vino dolce o passito, a fine pasto durante le feste.

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