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Scarcella

Il dolce pugliese di Pasqua: una frolla morbida modellata in forme simboliche e decorata con uova sode intere e confettini colorati.

Storia e origine

Un dono per la Pasqua

La scarcella è un dolce tradizionale della Puglia, preparato con un impasto simile a una frolla morbida, a base di farina, zucchero, uova e olio o strutto, e decorato con uova sode intere nel guscio, glassa e confettini colorati.

Si prepara nella settimana di Pasqua e si regala, soprattutto ai bambini, in forme simboliche come la colomba, il cestino, la bambola o il cuore. Le uova inserite nell'impasto sono un antico simbolo di rinascita, legato alla festa.

Il nome e le varianti cambiano da paese a paese, e non esiste una ricetta unica: ogni famiglia custodisce la propria. Preparazioni simili, con uova sode nell'impasto, si trovano anche in altre regioni del Sud.

TipologiaBiscottofrolla morbida decorata
OriginePugliatradizione pasquale
DifficoltàMediala decorazione richiede un po' di manualità
Tempo1 ora e 30preparazione, cottura e decorazione
Ingredienti

Cosa serve per 6 scarcelle medie

Le uova sode da inserire nelle decorazioni vanno cotte e raffreddate prima di iniziare.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

Le uova sode

Rassoda le uova per la decorazione e lasciale raffreddare completamente.

2

L'impasto

Mescola uova, zucchero, olio e scorza di limone, poi aggiungi la farina con il lievito.

3

Le forme

Stendi l'impasto e ritaglia le forme scelte, come colombe, cuori o cestini.

4

Le uova

Posiziona un uovo sodo su ogni forma e fermalo con due strisce incrociate di impasto.

5

La cottura

Cuoci a circa 180 °C per 25-30 minuti, finché le scarcelle sono dorate.

6

La decorazione

Una volta fredde, decorale con la glassa e i confettini colorati.

Varianti

Le forme della tradizione

A cuore o a colomba

Le forme più diffuse, spesso regalate dai nonni ai nipoti come augurio di Pasqua.

A cestino

Una base rotonda con un manico di impasto intrecciato, che accoglie una o più uova sode.

Con lo strutto

Nelle ricette più antiche lo strutto sostituisce l'olio, dando un impasto più friabile.

Consigli e conservazione

Bella da vedere, buona da mangiare

  • Uova ben fredde: se sono calde rischiano di rompersi in cottura.
  • Impasto morbido: non deve essere appiccicoso ma facile da modellare.
  • Glassa sottile: asciuga prima e aderisce meglio alla superficie.
  • Conservazione: in un luogo fresco, coperta, per pochi giorni.

Allergeni e sicurezza

  • contiene glutine e uova;
  • con lo strutto non è adatta a chi non consuma prodotti di origine animale;
  • le uova sode nel guscio, dopo la cottura, vanno consumate entro pochi giorni: se la scarcella si conserva più a lungo è meglio non mangiarle.
Domande frequenti

Scarcella in breve

Le uova si mangiano?

Sì, se la scarcella viene consumata nel giro di pochi giorni e conservata al fresco. Altrimenti è meglio considerarle solo una decorazione.

Si può fare senza uova sode?

Sì, si possono sostituire con uova di cioccolato aggiunte dopo la cottura, oppure semplicemente con glassa e confettini.

Quando si prepara?

Tradizionalmente nella Settimana Santa, per essere regalata e gustata nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

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