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Spongata

Il dolce natalizio dell'Emilia: due dischi di pasta sottile racchiudono un ripieno di miele, noci, pinoli, uvetta, canditi e spezie.

Storia e origine

Un dolce dalle radici antiche

La spongata è una torta piatta tipica dell'Emilia, in particolare delle province di Reggio Emilia (con Brescello), Parma e Piacenza, diffusa anche in Lunigiana. È formata da due sottili dischi di pasta che racchiudono un ripieno di miele, frutta secca e spezie.

È un dolce di origine antica: secondo una delle ipotesi più diffuse deriverebbe da preparazioni delle comunità ebraiche presenti nella pianura padana, che usavano miele, frutta secca e spezie. Il nome viene probabilmente dalla superficie irregolare, che ricorda una spugna.

È legata soprattutto al Natale e veniva tradizionalmente preparata con qualche giorno di anticipo, perché il ripieno ha bisogno di tempo per insaporirsi.

TipologiaTortaripiena di miele e frutta secca
OrigineEmiliaReggio Emilia, Parma, Piacenza
OccasioneNatalepreparata qualche giorno prima
Tempo1 ora e 30più il riposo del ripieno
Ingredienti

Cosa serve per una spongata

Una pasta sottile e un ripieno denso e speziato: ogni famiglia custodisce le proprie proporzioni.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

Il ripieno

Scalda il miele, unisci noci, pinoli, uvetta, canditi, pangrattato e spezie, e mescola bene.

2

Il riposo

Copri il ripieno e lascialo riposare almeno una notte, meglio un giorno intero, perché i sapori si fondano.

3

La pasta

Impasta farina, burro e zucchero con il vino necessario a ottenere una pasta liscia ed elastica.

4

I dischi

Stendi due dischi sottili; adagia il primo in uno stampo basso e distribuisci il ripieno.

5

La chiusura

Copri con il secondo disco, sigilla bene i bordi e bucherella la superficie con una forchetta.

6

La cottura

Cuoci a 170 °C per circa 35-40 minuti; quando è fredda spolvera con abbondante zucchero a velo.

Varianti

Le spongate delle diverse zone

Spongata di Brescello

Una delle versioni più note, prodotta da generazioni nel paese reggiano affacciato sul Po.

Spongata di Pontremoli

In Lunigiana la spongata è un dolce tradizionale con un ripieno simile, segno degli antichi scambi lungo le vie appenniniche.

Con mostarda o confettura

Alcune ricette familiari aggiungono al ripieno un po' di mostarda di frutta o confettura, per una nota più fruttata.

Consigli e conservazione

I segreti della spongata

  • Preparala in anticipo: il ripieno che riposa diventa più aromatico e compatto.
  • Pasta sottile: i dischi devono essere sottili, il protagonista è il ripieno.
  • Cottura dolce: il miele caramella facilmente, meglio una temperatura moderata.
  • Conservazione: avvolta in carta, in luogo fresco e asciutto, si mantiene per 2-3 settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contiene frutta a guscio (noci e pinoli);
  • contiene glutine e latte e derivati (burro);
  • la pasta con vino bianco può contenere solfiti, così come uvetta e canditi;
  • il miele è sconsigliato ai bambini sotto l'anno di età.
Domande frequenti

Spongata in breve

Perché si chiama spongata?

Il nome deriva probabilmente dalla superficie irregolare e bucherellata, che ricorda una spugna.

Quanto tempo prima di Natale va preparata?

Il ripieno va preparato almeno un giorno prima; la spongata cotta è ottima anche dopo diversi giorni.

Si serve calda o fredda?

Si serve a temperatura ambiente, tagliata a spicchi sottili, con lo zucchero a velo in superficie.

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