Piccoli biscotti a forma di goccia, preparati con un impasto lievitato e passati nello zucchero che in cottura si caramella: una specialità di Valle d'Aosta e Piemonte.
I torcetti nascono da un impasto molto simile a quello del pane, arricchito con burro e zucchero: bastoncini di pasta lievitata vengono ripiegati a goccia e rotolati nello zucchero prima della cottura.
Sono diffusi in tutto l'arco alpino occidentale, in particolare in Valle d'Aosta, dove sono legati soprattutto a Saint-Vincent, e in diverse zone del Piemonte, dal Canavese al Biellese. La loro origine è probabilmente legata ai forni dei panettieri, che usavano parte della pasta del pane per preparare un dolce semplice e di lunga conservazione.
Il nome richiama il gesto di "torcere" il bastoncino di pasta per chiuderlo. Si gustano a colazione, con il caffè o accompagnati da un vino dolce.
Un impasto semplice da pane dolce: la superficie croccante si ottiene con lo zucchero che caramella in forno.
Sciogli il lievito nell'acqua tiepida e impasta con la farina e il sale fino a ottenere una pasta liscia.
Incorpora il burro morbido poco alla volta, lavorando finché l'impasto torna elastico.
Copri e lascia lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora e mezza, finché raddoppia di volume.
Ricava dei cilindri lunghi circa 12-15 cm e spessi come una matita.
Rotola ogni bastoncino nello zucchero e chiudilo a goccia sovrapponendo le estremità.
Cuoci a 180 °C per 15-20 minuti, finché lo zucchero è dorato e caramellato.
Nelle versioni valdostane il burro di alpeggio dà ai torcetti un profumo più intenso e una consistenza più friabile.
In alcune ricette di famiglia si aggiungono all'impasto semi di anice, scorza di limone o vaniglia.
Esistono anche versioni senza lievito, più vicine a un biscotto di frolla, diffuse nelle pasticcerie piemontesi.
Entrambe le regioni li considerano parte della propria tradizione: sono tipici di Saint-Vincent in Valle d'Aosta e di molte zone del Piemonte, con piccole differenze di ricetta.
Perché i torcetti derivano dalla pasta del pane: il lievito rende l'interno leggero e friabile, mentre lo zucchero crea la crosta.
Sono ottimi a colazione, con il tè o il caffè, oppure inzuppati in un vino dolce o in uno zabaione.
Scopri gli altri biscotti della tradizione italiana oppure esplora i dolci tipici di ogni regione.