Alta, burrosa e sofficissima, con una nuvola di zucchero a velo: una torta da tè che si scioglie in bocca.
La torta paradiso è una torta alta e morbida a base di burro, zucchero, uova, farina e fecola di patate, ricoperta di zucchero a velo.
È una specialità di Pavia, in Lombardia, ed è legata in particolare a una storica pasticceria cittadina, che ne ha fatto la propria ricetta simbolo tra Ottocento e Novecento. Sulle sue origini più antiche circolano anche leggende, che non hanno però riscontri documentali.
Rispetto alla torta Margherita, con cui condivide l'uso della fecola, è più ricca di burro e ha una consistenza ancora più fondente.
Per una tortiera di circa 24 cm. Burro e uova devono essere a temperatura ambiente.
Lavora a lungo il burro morbido con lo zucchero a velo fino a ottenere una crema bianca e spumosa.
Aggiungi uova e tuorli uno alla volta, aspettando che ognuno sia assorbito prima del successivo.
Unisci la scorza di limone grattugiata.
Incorpora farina, fecola e lievito setacciati, mescolando con delicatezza.
Versa in una tortiera imburrata e infarinata e livella la superficie.
Cuoci a 170 °C per circa 45 minuti. Lasciala raffreddare e coprila con abbondante zucchero a velo.
Tagliata a metà e farcita con crema al limone o al mascarpone diventa un dolce da festa.
La scorza d'arancia al posto del limone le dà un profumo più caldo, ideale in inverno.
Servita con una salsa di frutti di bosco, il contrasto acidulo bilancia la ricchezza del burro.
Entrambe usano la fecola, ma la torta paradiso contiene molto più burro, che la rende più ricca e fondente, mentre la Margherita è più leggera e asciutta.
Lo zucchero a velo si scioglie più facilmente nel burro e dà una consistenza più fine e vellutata.
Sì, senza la copertura di zucchero a velo, ben avvolta. Va spolverata dopo lo scongelamento.
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