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Cantucci

Biscotti secchi e croccanti alle mandorle, cotti due volte: il classico toscano da intingere nel vin santo a fine pasto.

Storia e origine

Biscotti cotti due volte

I cantucci, chiamati anche cantuccini, sono biscotti secchi a base di farina, zucchero, uova e mandorle intere. Si cuociono prima in filoncini e poi, tagliati a fette oblique, una seconda volta: da qui il nome di "biscotti", cioè cotti due volte.

Sono legati soprattutto alla tradizione di Prato, dove sono conosciuti anche come "biscotti di Prato", ma sono diffusi in tutta la Toscana. Ricette di biscotti alle mandorle simili sono documentate in Toscana da secoli.

I Cantuccini Toscani sono riconosciuti come prodotto a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Tradizionalmente si servono a fine pasto con il vin santo.

TipologiaBiscottobiscotto secco a doppia cottura
OrigineToscanatradizione legata soprattutto a Prato
DifficoltàFacileimpasto semplice, attenzione alla doppia cottura
Tempo1 oracomprese le due cotture
Ingredienti

Cosa serve per circa 40 biscotti

Nella ricetta tradizionale non c'è burro: la friabilità viene dalla doppia cottura.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

L'impasto

Mescola farina, zucchero, lievito e sale, poi aggiungi le uova e lavora fino a ottenere un impasto compatto.

2

Le mandorle

Incorpora le mandorle intere, distribuendole in modo uniforme.

3

I filoncini

Forma dei filoncini larghi pochi centimetri e disponili su una teglia con carta forno.

4

Prima cottura

Spennella con il tuorlo e cuoci a forno moderato per circa 20-25 minuti.

5

Il taglio

Ancora tiepidi, taglia i filoncini a fette oblique spesse circa un centimetro.

6

Seconda cottura

Rimetti le fette in forno per pochi minuti, finché sono asciutte e leggermente dorate.

Varianti

Non solo mandorle

Al cioccolato

Gocce di cioccolato fondente o un po' di cacao nell'impasto danno vita a una variante molto apprezzata.

Con frutta secca mista

Nocciole, pistacchi o fichi secchi possono affiancare o sostituire le mandorle.

Agli agrumi

La scorza d'arancia o di limone grattugiata rende il biscotto più profumato e fresco.

Consigli e conservazione

I segreti di buoni cantucci

  • Taglia da tiepidi: se i filoncini sono freddi si sbriciolano, se troppo caldi si deformano.
  • Coltello seghettato: aiuta a tagliare le mandorle senza rompere il biscotto.
  • Seconda cottura breve: serve solo ad asciugare, non a scurire.
  • Conservazione: in una scatola di latta o un barattolo ben chiuso si mantengono per alcune settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contengono glutine, uova e frutta a guscio (mandorle);
  • possono contenere tracce di altra frutta a guscio se preparati in laboratori artigianali;
  • il vin santo con cui si accompagnano contiene alcol e solfiti.
Domande frequenti

Cantucci in breve

Cantucci o cantuccini?

Sono la stessa cosa: "cantuccini" è il diminutivo, usato spesso per i biscotti più piccoli e per la denominazione protetta Cantuccini Toscani IGP.

Perché sono così duri?

La doppia cottura li rende secchi e croccanti: è proprio questo che permette di intingerli nel vino o nel caffè senza che si disfino.

Si possono fare senza uova?

La ricetta tradizionale prevede le uova; esistono versioni senza uova, ma la consistenza cambia.

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