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Cartellate

Sottili nastri di pasta arrotolati a forma di rosa, fritti e immersi nel vincotto o nel miele: il dolce simbolo del Natale in Puglia.

Storia e origine

Rose di pasta del Natale pugliese

Le cartellate sono dolci preparati con una sfoglia sottile di farina, olio e vino bianco, tagliata a strisce e arrotolata a formare piccole rose, poi fritta e condita con vincotto o miele.

Sono tipiche della Puglia e diffuse anche in Basilicata e Calabria, dove prendono nomi diversi. Si preparano soprattutto a Natale, spesso tutta la famiglia insieme, e sono riconosciute tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali pugliesi.

Sono considerate tra i dolci più antichi della regione e la tradizione popolare attribuisce alla loro forma diversi significati religiosi, legati alla nascita di Gesù; si tratta però di interpretazioni tramandate, non di origini documentate.

TipologiaFrittodolce natalizio
OriginePugliadiffuso anche in Basilicata e Calabria
DifficoltàMediala sfoglia va tirata molto sottile
Tempo2 htra preparazione, asciugatura e frittura
Ingredienti

Cosa serve per circa 30 cartellate

Un impasto senza uova né burro: la croccantezza nasce dall'olio e dal vino bianco.

Preparazione

Come si preparano, passo per passo

1

L'impasto

Impasta farina, olio tiepido, sale e vino bianco fino a ottenere un panetto liscio e sodo; lascialo riposare.

2

La sfoglia

Stendi l'impasto in una sfoglia sottilissima, anche con la macchina per la pasta.

3

Le strisce

Con una rotella dentellata ricava strisce larghe circa 3 cm e lunghe 30 cm; piegale a metà nel senso della lunghezza.

4

Le rose

Pizzica la striscia a intervalli regolari e arrotolala su se stessa, fissando le "tasche" per formare una rosa.

5

La frittura

Lasciale asciugare qualche ora, poi friggile in olio caldo finché sono dorate e scolale su carta assorbente.

6

Il vincotto

Immergile nel vincotto o nel miele scaldati, scolale e decora con cannella e codette.

Varianti

Vincotto, miele e zucchero

Al vincotto di fichi

Il vincotto di fichi, scuro e intenso, è la scelta più tradizionale in molte zone della Puglia.

Al miele

Con il miele il sapore è più delicato e chiaro; in Calabria e Basilicata è la versione più diffusa.

Allo zucchero

Una variante più semplice prevede solo una spolverata di zucchero e cannella sulle cartellate fritte.

Consigli e conservazione

Leggere e croccanti

  • Sfoglia sottile: più è sottile, più le cartellate saranno leggere e croccanti.
  • Asciugatura: farle riposare prima di friggerle aiuta a mantenere la forma a rosa.
  • Vincotto tiepido: le cartellate vanno immerse brevemente, senza farle inzuppare troppo.
  • Conservazione: in un contenitore chiuso si mantengono per diversi giorni, anche settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contengono glutine;
  • il vino bianco può contenere solfiti; l'alcol evapora in gran parte in cottura;
  • il miele non va dato ai bambini sotto l'anno di età;
  • friggi in sicurezza, senza lasciare l'olio caldo incustodito.
Domande frequenti

Cartellate in breve

Cos'è il vincotto?

È uno sciroppo denso ottenuto dalla lunga cottura del mosto d'uva o dei fichi, tipico della Puglia e di altre regioni del Sud. È il condimento tradizionale delle cartellate.

Si possono preparare in anticipo?

Sì, sono uno dei dolci natalizi che si conservano meglio e molte famiglie le preparano già all'inizio di dicembre.

Sono adatte a chi non mangia uova e burro?

Sì, l'impasto tradizionale non contiene né uova né burro, ma contiene glutine e viene condito con miele o vincotto.

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